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Cha no yuLa cerimonia del tè (茶の湯, cha no yu) è una delle arti più elevate del Giappone tradizionale. Essa va ben al di là di una mera funzione sociale ed estetica, assurgendo a una delle espressioni più pure e luminose del Buddhismo Zen.

Come nel caso di numerose altre arti e discipline orientali, la cerimonia del tè va ricondotta al poliedrico e fecondissimo genio cinese. Nata come rito sociale e ricreativo dotato di raffinatissimo senso estetico, secondo uno sviluppo tradizionale nel mondo orientale l'arte del tè maturò ben presto in disciplina e via di perfezionamento spirituale.

E' soprattutto in Giappone che la cerimonia del tè si trasformò nella Via del tè, il chadō (茶道). La lunga opera di codificazione del chado durò secoli e vide il suo compimento grazie all'opera del monaco buddhista zen Sen no Rikyū. Questi stabilì i principi, le regole di condotta e il cerimoniale della Via del tè, sfrondando gli aspetti estetizzanti e inessenziali ed enfatizzandone la dimensione spirituale.

Nei secoli sono sorte numerose scuole del tè che hanno sviluppato diversi stili della cha no yu. La trattazione dettagliata degli stili della cerimonia del tè è materia complessa che esula dai nostri scopi. Ogni stile propone un differente percorso di perfezionamento spirituale.

E' nello spirito dello Zen che si deve comprendere questa sottilissima arte. La complessa successione di gesti rigorosi e minuziosamente codificati richiede un'adesione totale alla forma che può originare solamente da una condizione di perfetta armonia interiore. Il rito diviene via di perfezionamento e raggiungimento di una disposizione di spirito di pura armonia con sé stessi e col mondo esterno.

Data la sua feconda dimensione spirituale, la Via del tè, nata nell'ambito dei monasteri Zen, divenne elemento importante nell'educazione dell'aristocrazia giapponese e venne praticata col massimo rigore anche dalla classe dei Samurai.