Higashiyama (Kyoto): Chion-In
Tempio Chion-In, Kyoto

 

Il Chion-In è uno dei più grandi templi storici di Kyoto. Si trova nel cuore del distretto di Higashiyama, un’area che serba un vastissimo patrimonio storico e culturale.

Il tempio si distingue per le dimensioni, l’importanza, la varietà delle architetture e la presenza di bei giardini paesaggistici. Nelle sue sale sono custodite opere d’arte di notevole valore.

Il Chion-In è convenientemente servito da linee di autobus turistici ed è punto di passaggio pressoché obbligato in itinerari a piedi tra Higashiyama e Sakyo.

 

Indice

 

Chion-In: breve descrizione

Il Chion-In (知恩院, letteralmente "Tempio della Sapienza e dalla Compassione") è uno storico tempio buddhista situato nel cuore di Higashiyama, a breve distanza da Gion, dallo Shoren-In e dal Parco di Maruyama.

Dal 1523 capofila nazionale del Jodo-Shu (浄土宗), una branca della Scuola del Buddhismo della Terra Pura, l’esteso complesso templare occupa il fianco di una collina, immerso in un piacevole ambiente naturale.

La fondazione del tempio risale al soggiorno di Honen, monaco che ebbe un ruolo determinante nella diffusione del Buddhismo presso le classi popolari giapponesi. Questi visse nell’area dove oggi sorge il Chion-In all’interno di una modesta capanna.

Ventidue anni dopo la morte di Honen, nel 1234 Genchi, suo discepolo, fondò il Chion-In in memoria del suo maestro e quale centro di disseminazione dei suoi insegnamenti. Da allora il tempio è sempre stato molto popolare.

Dopo le distruzioni cagionate durante la Guerra Onin, il tempio venne ricostruito su iniziativa dei Tokugawa. La potente famiglia assicurò al tempio l’opera delle migliori maestranze dell’epoca.

 

Chion-In (Kyoto): giardino
Chion-In, un giardino

 

Architetture principali del Chion-In

Il tempio comprende un gran numero di edifici di notevole valore artistico. Gran parte di essi risalgono alla ricostruzione successiva alla devastante Guerra Onin.

L’accesso al tempio avviene tramite il Sanmon, un enorme portale in legno, a due piani, il più grande di questa tipologia costruttiva in Giappone. Nel novero dei primati è anche la grande campana (il cui peso pare superi le 70 tonnellate).

 

Sanmon

L’accesso principale al Chion-In avviene attraverso il sontuoso Sanmon., una delle realizzazioni di maggior pregio e magnificenza del complesso templare.

Ritenuto essere il più grande portale in legno del Giappone, è una imponente struttura a due ordini sormontata da una raffinata copertura in stile irimoya-zukuri.

Al suo interno il portale custodisce immagini del Buddha Shakyamuni e dei suoi discepoli nonché gli Shiraki-no-Hitsugi, una delle Sette Meraviglie del Chion-In (descritta in seguito). L’interno tuttavia è visitabile solo in rare occasioni.

Notevole l’apparato decorativo degli elementi strutturali e delle finiture.

Dietro al Sanmon è una monumentale scalinata che conduce al cuore del complesso templare. Sulla destra è il Giardino Yuzen-En.

Il portale sorge lungo la via che dal Parco di Maruyama conduce al tempio Shoren-In.

 

Miei-Do

La scalinata che si sviluppa dal Sanmon conduce a un vasto spazio dove si trovano gli edifici principali del tempio. L’attenzione del visitatore a sinistra è subito catturata dalle imponenti forme del Miei-Do, la Sala Principale di Culto del Chion-In.

All’interno del Miei-Do è la statua del fondatore della scuola, Honen, ciò che ne fa l’edificio più importante del tempio.

La struttura venne ricostruita nel 1639 da Tokugawa Iemitsu. Ha dimensioni imponenti, 45 metri in larghezza, 35 in lunghezza.

La sala è sempre molto visitata, soprattutto durante la celebrazione dello Obon, commemorazione dei defunti che ha luogo in estate.

 

Amida-Do

Presso il Miei-Do è lo Amida-Do, sala che custodisce una grande statua del Buddha Amitabha, figura centrale nel Buddhismo della Terra Pura.

L’edificio originale fu costruito da Genchi. Ciò che è giunto a noi è una ricostruzione del 1910.

 

Kyozo

L’aspetto esteriore del Kyozo, piuttosto disadorno, non farebbe sospettare che l’interno serbi un simile apparato decorativo.

Molto pregiati i dipinti della Scuola di Kano e di inestimabile valore il corpo del canone buddhista in 6.000 volumi risalente alla Cina della Dinastia Song.

Il Kyozo si trova a sud-est del Miei-Do.

 

Ohojo

Realizzato nel 1641, lo Ohojo è considerato uno degli esempi più fulgidi di quello stile architettonico che prende il nome di shoin-zukuri.

Al suo interno sono numerose stanze ornate da eleganti fusuma-e della Scuola di Kano.

Vicino il Kohojo, edificio analogo di dimensioni inferiori, e il Giardino Hojo.

 

Shue-Do

Dietro il Miei-Do è lo Shue-Do, enorme sala utilizzata per le conferenze e l’insegnamento.

 

Seishi-Do

Risalente al periodo antecedente le distruzioni della Guerra Onin, lo Seishi-Do è l’edificio più antico del Chion-In.

In esso era originariamente custodita l’immagine di Honen. Questa venne traslata nel Miei-Do e al suo posto venne collocata una statua di Seishi (Mahasthamaprapta, in sanscrito)

L’edificio sorge laddove Honen impartiva i suoi insegnamenti.

Si trova lungo il fianco della collina che sovrasta il Miei-Do.

 

Gobyo

Una scalinata conduce dallo Seishi-Do al Gobyo, il Mausoleo di Honen. Il piccolo edificio è finemente decorato.

 

Daishoro

La torre campanaria (Daishoro) custodisce la Ogane, enorme campana alta 3,3 metri dal diametro di 2,7 metri. La campana è suonata solo durante le ricorrenze più importanti da una squadra di diciassette uomini.

 

Giardino Hojo

Nei pressi degli edifici del monastero è lo Hojo, un bel giardino chisen kaiyu shiki (ossia un giardino incentrato su uno stagno da apprezzare percorrendo un sentiero).

Venne realizzato da Gyokuen, un monaco che aveva contatti con il maestro Kobori Enshu (Kobori Masakazu).

Il nome dello stagno centrale (Shinji-Ike) deriva dalla sua forma, quella del carattere cinese che significa “cuore” (心). Vicino a esso è la casa da tè Aoi-An e il piccolo Gongen-Do.

Il giardino offre in ogni stagione vedute sempre diverse. Particolarmente apprezzati la fioritura dei ciliegi e i colori autunnali.

 

Giardino Yuzen-En

Una volta superato il Sanmon ci si trova vicini all’entrata dello Yuzen-En, un giardino con stagno di recente realizzazione (1954).

L’opera comprende due giardini: uno incentrato attorno a uno stagno alimentato da una sorgente e un giardino secco (karesansui).

Due sono le case da tè, la Karoku-An e la Hakuju-An.

 

Choin-In, Yuzen-En
Yuzen-En

 

Le Sette Meraviglie del Chion-In

Sette tra elementi costruttivi, oggetti e opere d’arte sono nel tempo divenuti le Sette Meraviglie del Chion-In.

 

Uguisubari-no-Roka

Il Corridoio dell’Usignolo (Uguisubari-no-Roka) è un camminamento di oltre 500 metri di lunghezza che collega il Miei-Do e lo Shue-Do.

Il nome deriva dalla soluzione costruttiva del pavimento che emette un suono simile al cinguettio di un usignolo ogni volta che viene calpestato. Ciò serviva a segnalare la presenza di intrusi.

Il suono provocato dal calpestio pare richiamare alla mente l’espressione “ho kike yo”, formula che invita a prestare ascolto agli insegnamenti del Buddha.

 

Shiraki-no-Hitsugi

All’interno del Sanmon sono i feretri di Gomi Kin’uemon e sua moglie, coloro che realizzarono il sontuoso portale. Al completamento dell’opera i due scolpirono due immagini di sé stessi e si tolsero la vita. Gli Shiraki-no-Hitsugi, le due bare in legno disadorne, sono simbolo di non attaccamento alla vita.

 

Wasuregasa

Il Wasuregasa (“l’ombrello obliato”) è un ombrello che si trova tra le falde del tetto del Miei-Do. Non è chiaro se sia stato lasciato in maniera intenzionale tuttavia è considerato simbolo di gratitudine oltreché protezione contro gli incendi.

 

Nukesuzume

Nukesuzume (“passeri che volarono via”) è il nome dato al fusuma-e, pittura realizzata su fusuma (le caratteristiche porte scorrevoli) che si può ammirare nella Kiku-no-Ma (Stanza del Crisantemo), all’interno dello Ohojo.

La sublima opera ritrae dei fiori di crisantemo. Gli uccelli ivi dipinti erano resi in maniera tanto perfetta che si dice presero vita e volarono via.

 

Sampo Shomen Mamuki-no-Neko

All’interno dello Ohojo, una foresteria del tempio, è un dipinto che ritrae due gatti, una madre col suo cucciolo. La figura della gatta pare guardare negli occhi l’osservatore qualunque sia la posizione che questi assuma. Ciò è simbolico della compassione del Buddha e della sollecitudine dei genitori.

 

Oshakushi

Lo Oshakushi è un grande mestolo per il riso. Per le notevoli dimensioni è simbolo della capacità del Buddha di nutrire l’universo mondo. Giova notare che in giapponese le parole che indicano il verbo “salvare” (救) e l’espressione “raccogliere col cucchiaio” (掬) sono omofoni avendo la medesima pronuncia (“sukuu”).

 

Uryuseki

Lo Uryuseki è una grande roccia, che apparentemente si trovava dove giace ora già prima della fondazione del Chion-In. Si dice che una notte la roccia mise dei frutti.

 

Itinerari con visita al Chion-In

Il Chion-In è al centro di una delle più importanti aree di interesse culturale e turistico di Kyoto.

Il tempio può essere visitato in un piacevole itinerario a piedi tra Gion e il Ginkaku-Ji passando dal Sentiero del Filosofo

Lungo il percorso si possono visitare importanti templi quali lo Eikan-Do Zenrin-Ji, il Nanzen-Ji, il Santuario di Heian e lo Shoren-In. Un itinerario del genere richiede 2-3 ore a seconda del numero di visite che si compiono.

 

Come raggiungere il Chion-In

Il Chion-In è ben servito dalla rete di mezzi pubblici di Kyoto. Chi proviene da Osaka può muoversi in treno e a piedi.

 

Da Kyoto (quartieri principali)

Il Chion-In può essere raggiunto facilmente in metropolitana o autobus dai maggiori quartieri di Kyoto. Essendo nel cuore di Higashiyama, a breve distanza da Gion, è piacevole anche raggiungerlo a piedi.

 

In autobus

Simbolo della Linea di autobus 100

Il Chion-In dista 5 minuti a piedi dalla fermata Chionin-mae. Questa è servita da numerose linee di autobus, ordinarie e turistiche. Di seguito le relazioni di maggiore utilità per il visitatore:

  • Dalla Stazione di Kyoto: la fermata Chionin-mae può essere raggiunta dalla Stazione di Kyoto con gli autobus della Linea Raku 100 (linea turistica) e da altre linee ordinarie tra cui la 206. Il viaggio dura 30 minuti e costa 230 yen;

  • Dal Ginkaku-Ji: sempre con la Linea Raku 100 ci si può muovere tra il Ginkaku-Ji e il Chion-In in meno di 20 minuti al prezzo di 230 yen.

 

In metropolitana

Il Chion-In è a circa 10 minuti a piedi dalla Stazione di Higashiyama della Linea Tozai della metropolitana.

 

A piedi (da Higashiyama, Gion, Nakagyo, Sakyo)

Durata degli itinerari a piedi di maggiore interesse:

  • Dal Parco di Maruyama, 10 minuti

  • Da Kawaramachi (Nakagyo, centro di Kyoto), 20 minuti

 

Da Osaka (in treno e a piedi)

Chi proviene da Osaka può raggiungere il Chion-In senza dover passare dalla Stazione di Kyoto. Se non si fa uso di un biglietto turistico JRP, ciò consente un piccolo risparmio di denaro.

Il viaggio tra la Stazione di Kyobashi (Osaka nord-est) e la Stazione di Gion-Shijo (Kyoto est) con i treni della società Keihan dura circa 45 minuti e costa 480 yen.

Dalla Stazione di Gion-Shijo si raggiunge il Chion-In con una camminata di circa 15 minuti.

Questa soluzione è particolarmente conveniente per chi fa uso di un biglietto turistico della società Keihan (giornaliero o bigiornaliero).

L'alternativa è raggiungere la Stazione di Kyoto e proseguire fino al Chion-In in autobus nei modi già indicati.

 

Informazioni per la visita

Tempio Chion-In (知恩院,  Chion-In)

Indirizzo: Kyoto-shi, Higashiyama-ku, Rinka-cho 400

Orario di apertura: 9:00 – 15:50 (ingresso negli edifici del tempio); l’area del tempio è sempre aperta

Ingresso: gratuito l'ingresso al tempio; 500 yen per la visita ai giardini Hojo e Yuzen

Sito

 

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