Chi intende raggiungere il Giappone può valutare la possibilità di fare scalo in Cina. Per scali di transito la Cina consente infatti la visita a un certo numero di città e regioni senza necessità di ottenere un visto di ingresso turistico.
In questa pagina diamo indicazioni e suggerimenti su come organizzare un viaggio in Giappone con itinerari di volo con scalo in Cina. Sono incluse valutazioni di massima sui costi dei trasporti e tracce di itinerari di diversa durata.
⇒ Esenzione dal visto: fino al 31 dicembre 2026
Fino al 31 dicembre 2026 i cittadini italiani muniti di passaporto ordinario possono viaggiare in Cina per un massimo di 30 giorni per turismo, affari, visite a familiari e amici, transito senza necessità di ottenere un visto di ingresso.
Per maggiori informazioni consigliamo di consultare i canali ufficiali delle rappresentanze diplomatiche cinesi.
⇒ Raccomandiamo di verificare con cura le condizioni vigenti prima di mettersi in viaggio consultando il sito viaggiaresicuri.it e contattando le rappresentanze diplomatiche cinesi.
Brevi soggiorni in Cina senza visto
Nell'ambito di scali di transito, è possibile visitare determinate città e regioni della Cina con soggiorni di breve durata senza necessità di ottenere un visto di ingresso.
In vigore anche altri regime di esenzione dal visto.
⇒ Consigliabile verificare le condizioni di ingresso in Cina consultando le fonti ufficiali, anzitutto le rappresentanze diplomatiche della Repubblica Popolare Cinese.
Scalo a Pechino
Con uno scalo a Pechino, oltre alla capitale cinese è possibile visitare la Provincia dello Hebei, dove si trovano importanti sezioni della Grande Muraglia Cinese, e la città di Tianjin (Tientsin).
Scalo a Shanghai
Con uno scalo a Shanghai, oltre a questa città si possono visitare le province di JiangSu e ZheJiang. Queste ospitano importanti destinazione di primario interesse culturale e storico, tra cui Suzhou, Nanchino e Hangzhou.
Scalo a Chengdu o a Chongqing
Con uno scalo a Chengdu o a Chongqing, oltre a queste città si possono visitare il Parco Nazionale di Jiuzhaigou, il Monte Emei, il Monte Qingcheng e la località di Leshan.
Ricerca degli itinerari di volo tra Italia, Cina e Giappone
Le possibilità nella scelta degli itinerari di volo sono molte ma se si è al primo viaggio in Cina con tutta probabilità si riterrà prioritario fare scalo a Pechino, Shanghai oppure Hong Kong.
Voli tra Italia e Cina
Città in Italia (Roma, Milano) e in Cina (Pechino, Shanghai, Chengdu, Hangzhou, Shenzhen, Wenzhou) sono collegate da frequenti voli diretti.
Accettando scali intermedi è possibile inoltre cominciare il proprio viaggio da altri aeroporti in Italia (ad esempio Venezia, Bologna, Napoli).
Il costo per voli di andata e ritorno tra Italia e Cina in classe economica varia solitamente tra 500 e 700 euro.
Voli tra Cina e Giappone
Ogni settimana oltre 2.000 (duemila) voli collegano la Cina e il Giappone.
Le compagnie aeree cinesi offrono collegamenti a prezzi particolarmente competitivi.
Per chi proviene dall'Italia risultano di particolare interesse i voli per le seguenti città:
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Pechino;
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Shanghai;
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Chengdu;
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Chongqing;
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Shenzhen;
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Hong Kong.
Queste città cinesi sono collegate a mezzo di voli frequenti ed economici alle maggiori città del Giappone, tra cui:
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Tokyo;
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Osaka;
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Nagoya;
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Hiroshima;
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Fukuoka;
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Naha (Okinawa);
- Sapporo;
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Sendai.
Voli di sola andata tra Cina e Giappone in classe economica hanno costi solitamente compresi tra 150 e 200 euro.
Sono disponibili inoltre alcuni collegamenti a basso costo (sui 100 euro a tratta).
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Voli per l'Estremo Oriente Sul sito www.trip.com è possibile consultare gli orari dei voli e procedere alla prenotazione dei biglietti. Spesso il sito propone le migliori offerte per i voli per l'Estremo Oriente.
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Compagnie a basso costo attive tra Cina e Giappone
Un certo numero di compagnie aeree offre voli a basso costo tra le maggiori città cinesi e giapponesi. Tra di esse:
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Juneyao;
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Peach;
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ChunQiu (Spring Airlines).
Itinerari di volo comuni
Per chi proviene dall'Italia vale la pena considerare anzitutto la scelta di fare scalo a Pechino o a Shanghai.
Va infatti considerato che:
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1) Pechino e Shanghai sono tra le destinazioni turistiche di maggiore interesse in Cina;
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2) il regime di esenzione dal visto riguarda regioni che si estendono al di là dei confini di queste due municipalità. Si ha quindi la possibilità di uscire dalle aree urbane e visitare molte altre località di grande interesse (la Provincia dello HeBei e la città di TianJin se si fa scalo a Pechino e le provincie di JiangSu e ZheJiang se si fa scalo a Shanghai);
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3) le due città sono servite da un gran numero di voli, molti dei quali diretti se si parte dall'Italia.
Per un viaggio in Giappone classico, tra Tokyo e Osaka (o Hiroshima), può convenire un itinerario di volo come il seguente:
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a1) Italia (Roma o Milano) – Cina (Pechino o Shanghai);
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a2) Cina (Pechino o Shanghai) – Giappone (Tokyo o Nagoya);
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r1) Giappone (Osaka o Hiroshima o Fukuoka) – Cina (Pechino o Shanghai);
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r2) Cina (Pechino o Shanghai) – Italia (Roma o Milano).
Per quanto riguarda i costi, cifre indicative sono le seguenti:
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Roma o Milano – Pechino o Shanghai a/r: 500-700 euro;
Tratte singole:
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Pechino/Shanghai – Tokyo: 150-200 euro;
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Osaka – Pechino/Shanghai: 150-200 euro.
Quello che si spende in più nei voli aerei può essere quasi completamente compensato dal minore costo degli spostamenti interni in Giappone.
Con un itinerario simile si evita il costo del trasferimento di ritorno a Tokyo alla fine del viaggio in Giappone. Questa circostanza è di grande interesse per chi conta di spostarsi prevalentemente in treno, soprattutto da quando gli aumenti dei prezzi delle carte turistiche JRP di ambito nazionale hanno reso queste meno vantaggiose.Ancora conveniente l'uso delle carte JRP di ambito regionale. Anche se si viaggia in Giappone in autobus il risparmio (di tempo e denaro) può essere non trascurabile.
Itinerario di 10 giorni consigliato
A chi ha solo 10 giorni a disposizione (netti, ossia quelli spendibili in Cina e Giappone) consigliamo di considerare anzitutto la possibilità della semplice visita alle due capitali, Tokyo e Pechino. Dettagli alla pagina seguente: Viaggio a Tokyo e Pechino di 10 giorni. Possibili altri itinerari, ad esempio la visita a Shanghai e dintorni e Osaka, Kyoto e Nara. Shanghai e Osaka sono collegate da frequenti voli. Possibile il viaggio via mare che però per un viaggio così breve è sconsigliabile.
Itinerario di 2 settimane consigliato
Per un viaggio di durata complessiva di 14-15 giorni ci si può riferire alla seguente traccia (tra parentesi la durata dei soggiorni nelle varie località):
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Pechino (3);
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Tokyo (3);
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Kyoto e Nara (4);
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Osaka e Koyasan (2).
Due giorni sono assorbiti dai trasferimenti.
Itinerario di 3 settimane consigliato
Per un viaggio di durata complessiva di 20-21 giorni ci si può riferire alla seguente traccia:
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Pechino (3);
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Tokyo (3);
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Kanazawa (1);
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Kyoto e Nara (4);
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Osaka e Koyasan (2);
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Hiroshima e Miyajima (2);
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Shanghai, Suzhou e Hangzhou (4).
Due giorni sono assorbiti dai trasferimenti.
Altri itinerari
Le soluzioni di viaggio possono essere le più varie. E' possibile uscire dalla Regione di JingJinJi attraverso il porto di TianJin. Da questa città si possono raggiungere in nave Incheon (presso Seoul, in Corea) oppure Osaka (in Giappone).
Rammentiamo la necessità di procedere alle necessarie prenotazioni prima di mettersi in viaggio.
Consigliabile inoltre consultare le rappresentanze diplomatiche cinesi per chiedere conferma della fattibilità dell'itinerario scelto.
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Approfondimenti:
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