Mete imperdibili a Kyoto: Kinkaku-Ji
Kinkaku-Ji, Kyoto

 

Il Kinkaku-Ji, più noto come il Padiglione d’Oro, è uno storico tempio buddhista zen situato nella periferia nordoccidentale di Kyoto, nel distretto di Kita.

Riconoscibile per l’iconico rivestimento in oro dell’edificio principale, è ritenuto essere la culla della cosidetta Cultura di Kitayama.

Il tempio è circondato da meravigliosi giardini ed è una delle creazioni più luminose dell’antica capitale.

Meta imperdibile di un viaggio a Kyoto, il Kinkaku-Ji è servito da numerose linee di autobus e può essere raggiunto a piedi da altri luoghi di interesse culturale e turistico.

 

Kinkaku-Ji: breve descrizione

Il Rokuon-Ji (鹿苑寺, letteralmente: “Tempio del Giardino dei Cervi”), chiamato correntemente Kinkaku-Ji (金閣寺, letteralmente: “Tempio del Padiglione d'oro”), è un tempio buddhista zen tra i più importanti e visitati di Kyoto.

Sorge ai margini settentrionali del centro cittadino, ai piedi dei rilievi montuosi settentrionali (北山, secondo la pronuncia kun, giapponese, Kitayama; secondo la pronunzia on, cinese, Hokuzan).

Il tempio venne fondato in quella che era originariamente una villa (Kitayamadono) dello shogun Ashikaga Yomishitsu. Questi ebbe un ruolo importante nel promuovere quella che prese il nome come Cultura di Kitayama (北山文化), una temperie culturale che contribuì a trasferire in Giappone conoscenze e usanze della Cina di Epoca Ming e che elevò le classi aristocratiche del tempo.

Lo shogun ordinò che alla sua morte la dimora venisse convertita in tempio buddhista zen e così fu fatto.

Il tempio ebbe alterne vicende e subì più volte danni gravi. Durante la Guerra Onin tutti gli edifici andarono perduti e dovettere essere ricostruiti.

Il tempio afferisce allo Shokoku-Ji della Scuola del Buddhismo Rinzai.

 

Kyoto: il giardino del Kinkaku-Ji
Kinkaku-Ji, alcuni dei principali luoghi che si vengono a incontrare lungo il percorso di visita classico

 

Architetture principali del Kinkaku-Ji

Attorno al celebre padiglione d’oro, il magnifico shariden, è un delizioso giardino paesaggistico.

Il luogo, inteso quale rappresentazione del paradiso terrestre, divenne meta di pellegrinaggio popolare per notabili e uomini di cultura del tempo. Tra di essi ci fu l’Imperatore Gokomatsu, padre del monaco zen Ikkyu.

Il tempio è divenuto paradigma dell'armonia del rapporto tra architettura e paesaggio naturale.

 

Shariden

Il padiglione che si erge nel centro del giardino e dalla cui doratura il nome ha assunto il nome corrente di Kinkaku-Ji, è una sopraffina architettura che combina armoniosamente diversi stili.

E’ uno shariden (舍利殿), ossia svolge la funzione di custodire reliquie del Buddha.

L’edificio si sviluppa su tre piani, ognuno dei quali esibisce in maniera mirabile i caratteri di uno stile architettonico:

  • Primo piano: ospita la Sala delle Acque del Dharma (法水院, Hossui-In). E’ in stile shinden, caratteristico dell’architettura residenziale nobiliare del Periodo Heian. Si distingue per l’ampia veranda e il candore delle pareti rivestite di gesso con travi e colonne a vista. Aperture permettono di regolare l’afflusso di luce nell’ambiente interno. Dall’esterno spesso si possono scorgere le statue del Buddha Sakyamuni e di Ashikaga Yoshimitsu;

  • Secondo piano: ospita la Grotta del Suono dei Flutti (潮音洞, Cho’on-Do). In stile buke, ricorrente nelle dimore della classe dei samurai. Al suo interno sono stanze per il culto buddhista. La forma delle finestre e la presenza di porte scorrevoli richiamano il carattere di impermanenza della realtà, una delle constatazioni centrali della pratica buddhista;

  • Terzo piano: ospita il Culmine del Compimento (究竟顶, Kukkyo-cho). Nello stile dei templi buddhisti cinesi chan (禅院), zenshu-butsuden, è un ambiente riccamente istoriato.

Gli ultimi due piani sono ricoperti da lamine d’oro. La doratura indica purezza e serve a far risaltare il tempio nel paesaggio circostante.

All’esterno della struttura delle lamine aggiuntive rivelano la posizione degli altari collocati nel tempio. L’esterno è riflesso dell’interno.

In sommità è un elegante tetto a quattro falde sormontato dalla figura di una fenice (鳳凰, Hoo).

Annesso al padiglione è un piccolo molo (釣殿, tsuri-dono), sotto cui può essere ancorata una piccola imbarcazione.

Lo shariden ha più volte subito gravi danni. Recentemente nel 1950 venne incendiato e distrutto da un novizio. La vicenda venne trasposta in un racconto del celebre Yukio Mishima (“Il tempio del padiglione d’oro”, 1956).

I numerosi lavori di restauro hanno teso a riportare il tempio alla forma originaria. Oltre alla struttura sono state restaurate la statua di Ashikaga Yoshimitsu e le pitture degli interni.

 

Shinun

Il piccolo santuario Shinun (榊雲), dedicato al culto di Kasuga Myojin, nume tutelare, si trova a nord dello shariden.

 

Gingasen

Il sentiero che continua oltre il Kinkaku-Ji conduce alla Gingasen (銀河泉, “Fonte della Via Lattea”). Si dice che lo shogun era solito attingere l’acqua per il tè presso questa fonte.

 

Anmintaku

Nel bosco che si incontra una volta che si è lasciato il Kinkaku-Ji si trova un piccolo e quieto stagno chiamato Anmintaku (安民沢). Poiché non si prosciuga mai, neppure durante i periodi di siccità, è luogo dove si prega per il favore delle piogge.

Al centro è una pagoda in pietra di cinque ordini chiamata Hakuja-cho. Si ritiene che sia una delle poche vestigia del preesistente tempio.

 

Hojo

Lo hojo è l’edificio che ospita i monaci. Al suo interno sono eleganti pitture su fusuma. Il plesso non è visitabile.

 

Sekka-Tei

Al termine del percorso di visita si incontra una casa da tè risalente al Periodo Edo, la Sekka-Tei.

 

Giardino

Lo shariden si trova al centro di un vasto giardino paesaggistico nello stile kaiyu-shiki-teien (回遊式庭園, “giardino paesaggistico da apprezzare girandovi attorno”). L’opera è considerata una delle massime espressioni dell’arte del Periodo Muromachi.

Ritorna anche qui su vasta scala l’idea di stabilire un rapporto di armonia tra l’interno e l’esterno. L’opera chiama quindi a sé anche il paesaggio circostante. La tecnica del “paesaggio preso in prestito”, molto diffusa in questo genere di opere è nota col nome di shakkei.

Nel grande stagno (鏡湖池, Kyoko-chi) sono dieci isole. Le rocce, i pini e i ponticelli sono disposti in modo da alludere a paesaggi della letteratura cinese e giapponese.

Nelle acque dello stagno brilla il riflesso del vicino shariden. Vicino a esso sono allineate quattro pietre. Esse rappresentano navi in procinto di salpare per l’Isola della Vita Eterna della mitologia cinese.

 

Kinkaku-Ji, Kyoko-Chi
Stagno Kyoko-Chi, carpe

 

Come raggiungere il Kinkaku-Ji

Il Kinkaku-Ji può essere raggiunto facilmente in autobus da quasi ogni parte di Kyoto. Chi ama camminare può raggiungerlo da altri luoghi di interesse culturale e turistico quali il Palazzo Imperiale di Kyoto o il Santuario di Kitano Tenmangu.

 

In autobus

Per la sua importanza, il Kinkaku-Ji è servito da numerose linee di autobus. Due sono le fermate nei pressi del tempio: Kinkakuji-mae e Kinkakuji-michi.

Particolarmente utili la Linea Raku 101 (che parte dalla Stazione di Kyoto) e la Linea Raku 102 (che parte dal Ginkaku-Ji).

 

Dalla Stazione di Kyoto

Gli autobus della Linea Raku 101 permettono di muoversi tra la Stazione di Kyoto (Kyoto-Eki) e il Kinkaku-Ji. La corsa dura circa 45 minuti e costa 230 yen.

Analoghi tempi di percorrenza e stessa tariffa per le corse con gli autobus della Linea 205.

Chi vuole risparmiare tempo anche a costo di spendere di più può muoversi fino alla Stazione di Kitaoji con la Linea Karasuma della metropolitana. Da questa stazione si raggiunge il Kinkaku-Ji in autobus (linee 101, 102, 204, 205). Il tempo di percorrenza si riduce così a circa 30 minuti. Il costo totale ammonta a 490 yen. La soluzione è conveniente per chi dispone di un biglietto turistico che copre sia le corse in metropolitana sia quelle in autobus. Piccoli gruppi possono scegliere di muoversi in taxi tra la Stazione di Kitaoji e il Kinkaku-Ji.

 

Dal Ginkaku-Ji

Gli autobus della Linea Raku 102 permettono di muoversi tra il Ginkaku-Ji (fermata di Ginkakuji-michi) e il Kinkaku-Ji (fermata di Kinkakuji-michi). Possibile anche utilizzare gli autobus della Linea 204.

La corsa dura circa 30 minuti e costa 230 yen.

 

Dal Giardino Haradani

La Linea M1 collega passa dal Kinkaku-Ji e dal Giardino Haradani (Haradani-En).

 

Dal Palazzo Imperiale di Kyoto

Gli autobus della Linea Raku 102 permettono di muoversi tra il Palazzo Imperiale di Kyoto (fermata di Karasuma-Imadegawa), il Santuario di Kitano Tenmangu (fermata di Kitanotenmangu-Mae) e il Kinkaku-Ji (fermata di Kinkakuji-michi).

 

Itinerari con visita al Kinkaku-Ji consigliati

Essendo servito da numerose linee di autobus, la visita al Kinkaku-Ji può essere programmata in un gran numero di possibili itinerari.

Noi consigliamo i seguenti:

  • Itinerario di 1 giorno a Kita e Ukyo (Kyoto nordovest): Kinkaku-Ji, Genko-An, Giardino Haradani-En, Ryoan-Ji, Ninna-Ji

  • Itinerario di 1 giorno a Kita e Kamigyo (Kyoto nord-ovest): Kinkaku-Ji, Santuario di Kitano Tenmangu, Kamishichiken, Palazzo Imperiale di Kyoto

  • Itinerario di 1 giorno a Kita e Sakyo (Kyoto nord): Ginkaku-Ji, Shimogamo-Jinja, Kinkaku-Ji

 

Consigli per la visita al Kinkaku-Ji

La visita al Kinkaku-Ji non richiede particolare accortezze particolari.

 

Quando visitare il Kinkaku-Ji

E’ consigliabile visitare il tempio all’orario in cui apre o poco prima della chiusura. In tal modo si hanno buone probabilità di trovarsi in completa solitudine e nell’agognata quiete.

Nel tempio si trovano piante che assumono vivide tonalità di rosso in autunno. Assenti invece i ciliegi.

 

Tempo di visita

Per la visita al tempio occorre mettere in conto non meno di 1 ora.

 

Nei dintorni

Una volta usciti dall’area del Kinkaku-Ji è possibile visitare il Fudo-Do, piccolo tempio dedicato a Fudo Myo-o (Acala). La statua, non esposta, pare sia stata realizzata dal celebre Kukai, monaco che ebbe un ruolo centrale nella diffusione del Buddhismo dalla Cina al Giappone.

 

Ristoro

Fuori del tempio ci sono dei ristoranti e chioschi che vendono del tè. Non è possibile consumare cibo all’interno del tempio (giardino incluso).

 

Deposito dei bagagli

Non è presente alcun servizio di deposito bagagli.

 

Informazioni per la visita

Kinkaku-Ji (金閣寺)

Indirizzo: Kyoto-shi, Kita-ku, Kinkakuji-cho 1

Orario di apertura: 9:00 – 17:00; tutti i giorni

Ingresso: 500 yen 

SitoTempio Shokoku-Ji

 

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