La bicicletta offre uno dei modi più piacevoli di muoversi a Kyoto. Di più, è un mezzo che apre a un modo di esplorare la città completamente diverso e certamente più libero.
Girare in bicicletta dà modo di scoprire la città ordinaria, quella dove ancora si respira un’atmosfera autentica.
Scegliere di muoversi in bicicletta apre a scelte meno convenzionali, come quella di alloggiare a Kamigyo, quartiere poco turistico dove si trovano strutture ricettive tradizionali e relativamente economiche.
In questa pagina presentiamo brevemente informazioni utili a organizzare spostamenti e itinerari in bicicletta a Kyoto. Muoversi in bicicletta può essere un'interessante esperienza nonché un modo originale ed entusiasmante di organizzare gli itinerari di visita a Kyoto. Consigliabile un approccio misto, con uso della bicicletta assieme ai mezzi pubblici.
Informazioni generali su come organizzare gli spostamenti a Kyoto sono contenute nella pagina principale:
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Muoversi a Kyoto (in autobus, metropolitana, treno e a piedi)
Indice:
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Da sapere (informazioni utili a orientarsi nelle scelte)
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Avvertenze (rischi e precauzioni da adottare)
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Parcheggi (in centro e nei punti di maggiore interesse)
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Itinerari consigliati (5 percorsi in diverse aree di Kyoto)
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Costi (noleggio, parcheggio, sanzioni)
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Visite guidate (cenni)
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Dove alloggiare (quartieri ideali per chi intende spostarsi in bicicletta)
Muoversi in bicicletta a Kyoto: cosa sapere
A detta di molti Kyoto è una città ideale dove muoversi in bicicletta per un buon numero di motivi:
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Impianto stradale: costruita sul modello della capitale della Cina Tang, Kyoto conserva ancora oggi un impianto stradale molto regolare, con strade che si sviluppano prevalentemente secondo le direttrici nord-sud ed est-ovest. Come conseguenza ovvia, orientarsi a Kyoto è semplice;
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Orografia: il territorio del centro urbano è in gran parte pianeggiante. Piacevole quindi pedalare in città, agevole e facile anche per chi non è uno sportivo. Solo in alcune aree periferiche (a Higashiyama, Kita, Ukyo, Sakyo; ossia ai limiti orientali e settentrionali) si incontrano dei rilievi montuosi (molto dolci);
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Traffico scarso: solo lungo le maggiori arterie della città si possono verificare code e assembramenti di auto. Nelle vie minori (quelle che peraltro vorrete vedere) non c’è traffico. Come nel resto del Giappone comunque c’è buon ordine;
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Rispetto del codice della strada e cortesia: altra costante del paese e della città è il rispetto rigoroso delle regole e delle norme di buona creanza e cortesia. Farne esperienza viaggiando in bicicletta è un vero piacere;
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Presenza di piste ciclabili: non mancano le piste ciclabili. Non se ne sente comunque la necessità, poiché il traffico è ordinato e le persone alla guida coscienziose;
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Noleggio: biciclette sono noleggiate da numerosi operatori. Alcuni offrono escursioni guidate in bicicletta. Possibile anche prendere la bicicletta in un negozio e lasciarla in un’altra sede della stessa società (in genere viene richiesto un supplemento). Alcuni alberghi, per lo più le piccole strutture a gestione familiare, mettono a disposizione degli ospiti (gratuitamente oppure dietro corresponsione di un piccolo contributo biciclette di buona qualità). Chiaramente possibilità di scelta maggiori presso i negozi.
Avvertenze
Per muoversi in sicurezza ed evitare incomodi occorre considerare un insieme di regole e precauzioni:
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Guida a sinistra: in Giappone si guida a sinistra. Le biciclette devono normalmente circolare in strada e non sui marciapiedi. In virtù di ciò occorre rispettare le regole normalmente adottate in strada ed esercitare prudenza. Al ciclista viene consigliato di svoltare negli incroci a 4 vie comportandosi come fosse un pedone, ossia con due manovre lungo le strisce pedonali. Esistono comunque marciapiedi dove è consentito il transito delle biciclette. Queste sono individuati da cartelli blu con ovvia simbologia (raffiguranti un pedone e un ciclo);
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Piste ciclabili: sono presenti e spesso individuate e delimitate unicamente da segnaletica orizzontale, mancando una separazione fisica dal resto della carreggiata. In corrispondenza delle strisce occorre dare precedenza ai pedoni;
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Buonsenso: ci si attende che il ciclista adotti basilari regole di buonsenso, tra cui astenersi dall’uso del telefono o di altri dispositivi alla guida, evitare di portare passeggeri, evitare di guidare in condizioni di alterazione psichica e così via;
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Elmetto: i bambini sotto i 12 anni dovrebbero indossare un casco;
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Parcheggi: come è facile intuire, la bicicletta non può essere lasciata liberamente dove capita o più aggrada (e del resto, se la si è presa a noleggio, si sentirà la responsabilità di averne la dovuta cura). I furti sono rari ma non rarissimi e le biciclette non parcheggiate negli appositi spazi vengono rapidamente rimosse e portate in un deposito fuori del centro.
Parcheggio
Presso molti luoghi di interesse per il viaggiatore, ivi compresi i templi e santuari, sono disponibili parcheggi per biciclette. Lo stesso accade presso le stazioni ferroviarie.
Numerosi parcheggi sono in centro nell’area compresa tra la Stazione di Kyoto-Kawaramachi e il Mercato di Nishiki. Poiché è molto frequentata dai pedoni e le biciclette lasciate fuori posto vengono considerate d’intralcio, questa è anche una zona dove le violazioni vengono punite con particolare solerzia e tempestività.
Un parcheggio gratuito è presso il centro commerciale Daimaru (vicino al Mercato di Nishiki e alla Stazione di Kyoto-Kawaramachi).
Itinerari in bicicletta
Le possibilità nella scelta degli itinerari in bicicletta sono virtualmente infinite, anche considerata la facilità dei percorsi.
Itinerari di 20-30 km in un giorno sono fattibili e alla portata anche di persone non particolarmente in forma.
Tra i percorsi a Kyoto in bici migliori segnaliamo i seguenti:
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1) Lungofiume Kamo: tra la Stazione di Kyoto, la via Kiyamachi-dori, il quartiere storico di Gion e i Giardini Botanici;
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2) Sentiero del Filosofo: dal celebre tempio Ginkaku-Ji al Parco di Maruyama;
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3) Kita e Ukyo: per chi ama i templi, dal Daitoku-Ji al Ninna-Ji passando dal Kinkaku-Ji e dal Ryoan-Ji; con una piccola deviazione si può includere la visita al Santuario di Kitano-Tenmangu e al quartiere di Kamishichiken;
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4) Da Kita ad Arashiyama: un percorso più lungo del precedente, adatto a un itinerario di un giorno intero;
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5) Minami e Fushimi: con visite al To-Ji, al Jonangu e al Fushimi Inari Taisha. Interessante includere un percorso lungo il Canale Takase.
Approfondimenti:
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Itinerari in bicicletta a Kyoto (percorsi per il primo e il secondo viaggio)
Costi
Le voci di costo per chi si muove in bicicletta sono solo due: 1) il noleggio e 2) il parcheggio.
I costi in gioco sono bassi.
Costo del noleggio
Il noleggio di una bicicletta a Kyoto costa 700-1.000 yen al giorno. La tariffa giornaliera può essere maggiore (fino a 2.500-3.000 yen) per biciclette con pedalata assistita e accessori di varia natura.
Richiesto in genere un supplemento per il servizio di presa in consegna e rilascio della bicicletta presso negozi diversi.
Più economico e semplice il noleggio presso le locande e le minshuku, strutture ricettive che offrono spesso questo servizio per compensare ubicazioni non centrali.
Presso alcuni alberghi, soprattutto nelle aree fuori del centro, le biciclette sono date in uso gratuitamente.
Un buon quartiere semi-centrale dove è facile trovare alloggi che mettono a disposizione velocipedi è Kamigyo (Kyoto centro-nord). Qui ci sono molti alberghi per famiglie.
Costo del parcheggio
L’uso dei parcheggi per cicli è spesso gratuito. A volte si deve pagare; il costo è variabile (100 yen all’ora, 150 yen per tutto il giorno). In alcuni casi il parcheggio è gratuito solo entro un limite di tempo.
Rimozione della bicicletta: costo del recupero
Il costo per il recupero di una bicicletta rimossa a seguito di violazione delle norme sul parcheggio è di 2.300 yen (potrebbe andar molto peggio).
La violazione delle regole della strada è sanzionata in maniera pesante (fino a 50.000 yen; ci si rovina il viaggio).
Ci si attende che il ciclista disponga di una copertura assicurativa.
Biglietto giornaliero per il parcheggio
Al costo di 200 yen è disponibile un biglietto che dà diritto a utilizzare liberamente i parcheggi per biciclette nel corso di un giorno intero.
Il biglietto può essere acquistato presso gli uffici turistici e alcuni parcheggi in aree turistiche. Uno di questi è presso il Kiyomizu-dera, celebre tempio a Higashiyama.
Quanto costa usare i mezzi pubblici
Muoversi a Kyoto con i mezzi pubblici (essenzialmente autobus, metropolitana e treno) è diventato più costoso negli ultimi anni. I bei tempi dei giornalieri per gli autobus a 500 euro sono un ricordo.
Il giornaliero per autobus e metropolitana costa 1.100 yen. Si tenga inoltre conto del fatto che in certi casi per risparmiare tempo occorre servirsi dei treni.
Tutto ciò considerato, la bicicletta è una buona alternativa anche dal punto di vista economico.
Visite guidate
Come anticipato, esistono a Kyoto numerosi operatori che organizzano visite guidate di gruppo con spostamenti in bicicletta. I prezzi variano in genere tra 7.000 e 12.000 yen a persona e includono spesso la partecipazione ad attività culturali e lezioni dimostrative. Sono offerti anche itinerari a tema.
Quartieri dove alloggiare: Kamigyo
Muoversi in bicicletta a Kyoto cambia radicalmente il modo in cui si visita ed esplora la città. La bicicletta rende più vicine aree normalmente disertate dal turista. Una di queste è Kamigyo, placido quartiere residenziale appena fuori del centro. Alloggiare a Kamigyo è del resto particolarmente adatto a chi cerca un’esperienza meno turistica, di immersione nello stile di vita locale, nel quale la bicicletta gioca un ruolo per buona parte degli abitanti della città.
La posizione di Kamigyo è del resto semplicemente ottima; il distretto si ritrova a ridosso del centro (per molti versi è parte del centro) ed è ottimamente servito dalle principali linee di autobus municipali. Vicine anche stazioni ferroviarie (che consentono rapidi trasferimenti verso Arashiyama) e stazioni della metropolitana (di entrambe le linee, Karasuma-sen e Tozai-sen).
Presenti molti buoni ristoranti tipici.