Tokyo: mappa schematica della Linea Asakusa; Linea Yamanote
Mappa schematica della Linea Asakusa (A); in verde la Linea Yamanote (JY)

 

Simbolo della Linea Asakusa della metropolitana di Tokyo
Colore e lettera distintivi della Linea Asakusa

La Linea Asakusa della metropolitana di Tokyo serve una delle direttrici di maggiore interesse per gli itinerari di visita nella capitale giapponese.

Sulla linea transitano inoltre treni che effettuano collegamenti rapidi ed economici con i due scali di Tokyo. Alloggiare lungo la Linea Asakusa è quindi un’ottima scelta per brevi soggiorni a Tokyo.

Si può compiere un itinerario di un intero giorno facendo uso esclusivo di tale linea. La varietà dei luoghi visitati rende un tale programma adatto a viaggiatori con gli interessi più vari.

 

La Linea Asakusa (Asakusa-sen) è gestita dalla società Toei. Attraversa Tokyo lungo una direttrice nord-sud mantenendosi a est del centro.

Capolinea della linea sono le seguenti stazioni:

  • Oshiage (A20) , a nord, a Sumida; interscambio con la Linea Hanzomon della metropolitana e la Linea Keisei-Oshiage. Questa si connette alla rete Keisei e offre una comoda soluzione di viaggio per muoversi tra il centro di Tokyo e l’Aeroporto di Narita;

  • Nishi-Magome (A01), a sud, nel distretto di Ota.

 

Nel tratto di maggiore interesse, tra Asakusa e Gotanda, la linea attraversa o lambisce le seguenti aree:

  • Asakusa, quartiere storico di Tokyo;

  • Nihombashi, Ningyocho e Ginza, quartieri del centro, a Chuo;

  • Takanawa, quartiere nel distretto di Minato, dove sono templi e musei di interesse.

Il capolinea merdionale, Nishimagome, dà accesso a Ota, grande distretto dove sono molti templi, parchi e stabilimenti termali.

 

I luoghi citati nel seguito sono descritti in maniera dettagliata nella pagina dedicata:

 

Carte turistiche

Metropolitana di Tokyo:

 

proposte da Klook | 客路

 

Itinerario lungo la Linea Asakusa consigliato

Il percorso di visita può avere inizio presso la Stazione di Oshiage, nel distretto di Sumida:

  • 9:00 - 11:00: visita al complesso della Torre Sukai Tsurii (Sky Tree), altissima torre per le telecomunicazioni da cui si gode di vedute panoramiche impressionanti su Tokyo e la regione del Kanto. Vicino il Museo Postale del Giappone.

  • 11:15 - 13:45: visita ad Asakusa. Dalla Stazione di Asakusa si raggiunge a piedi in breve tempo il celebre Senso-Ji, storico tempio buddhista. Vicino è il Santuario di Asakusa, luogo di culto scintoista miracolosamente sopravvissuto ai bombardamenti a tempesta di fuoco del 1945. Lungo il Nakamise-dori sono numerosi negozi turistici dove è possibile acquistare ricordini e piccoli regali. Durante la fioritura dei ciliegi (tra fine marzo e inizio aprile) consigliamo di includere una passeggiata nel vicino Parco di Sumida. Qui sono ciliegi di diverse varietà, alcune particolarmente belle come i ciliegi piangenti;

  • 13:45 - 14:00: pranzo veloce ad Asakusa;

  • 14:30 - 17:00: visita a Takanawa, quartiere del distretto di Minato. La visita può avere inizio presso il Sengaku-Ji, storico tempio buddhista, tra i maggiori di Tokyo. Il luogo di culto è assurto a fama mondiale per via dell’associazione con la vicenda dei Quarantasette Ronin, fulgido episodio che illustra la cultura del Bushido, la Via del Guerriero. Si può quindi proseguire con una visita a uno dei musei dell’area. Arte antica è custodita presso il Museo memoriale delle Belle Arti di Hatakeyama. Di interesse anche un altro tempio, il Kakurin-Ji. Gli appassionati delle meraviglie della natura possono visitare l’Istituto per gli Studi Naturalistici.

 

Dove trascorrere la serata

Buoni ristoranti sono in tutti i quartieri citati. Abbondano le opzioni economiche. Se dovessimo dare indicazione su una zona in particolare consiglieremmo Shimbashi, quartiere servito da una stazione della Linea Asakusa.

Attorno alla Stazione di Shimbashi (in particolare presso il lato settentrionale), è una grande concentrazione di izakaya (popolari osterie economiche, ambienti dove si mangia e si beve in abbondanza in un'atmosfera allegra e informale fino a tarda ora, solitamente spendendo poco).

Ristoranti di cucina regionale sono nel centro commerciale Marugoto Nippon, ad Asakusa. Chi cena qui può concludere la serata con una visita al parco dei divertimenti Asakusa-Hanayashiki (atmosfere d'altri tempi, considerato il "più vecchio parco dei divertimenti del Giappone").

 

Varianti

Possibili numerose scelte diverse. Consigliate le seguenti:

  • Shiodome: zona presso la costa dove si concentrano alcuni dei più arditi grattacieli della capitale giapponese. Da vedere nei dintorni i Giardini di Hamarikyu. Non lontano il Parco di Shiba e il tempio Zojo-Ji (facilmente accessibili a piedi dalla Stazione di Daimon della Linea Asakusa);

  • Ota: in luogo di Takanawa si può scegliere di visitare Ota. Dalla Stazione di Nishimagome si raggiunge il tempio Ikegami Honmon-Ji. Vicino a esso è un bel giardino con numerosi pruni. A Ota si trovano numerosi stabilimenti termali, molto apprezzati nella città. In linea di massima questa scelta è secondo noi più adatta a chi proviene direttamente dall'Aeroporto di Haneda (e quindi percorre la Linea Asakusa da sud a nord invece che nell'ordine indicato finora);

  • Meguro: in alternativa, possibile dedicare del tempo a un itinerario a piedi tra Gotanda e Meguro. Questa è una scelta più adatta a chi è già stato ad Asakusa o nel centro di Tokyo e desidera uscire dai sentieri turistici più comuni;

  • Ginza: la Linea Asakusa attraversa anche il centro di Tokyo, in particolare il centrale distretto di Chuo. Questo può essere visitato di sera oppure durante il trasferimento a Minato. In tal caso consigliabile spostare la visita a Oshiage in serata.

 

Due giorni lungo la Linea Asakusa

Chi soggiorna ad Asakusa o a Gotanda può anche organizzare un programma di visita di due giorni con visite esclusivamente nei quartieri attraversati da questa linea. Un itinerario di interesse può essere il seguente:

  • Primo giorno: Sumida, Asakusa e Ginza (oppure Shiodome);

  • Secondo giorno: Ota e/o Takanawa.

Si tenga presente che per visitare con la dovuta calma tutte queste aree servirebbero non meno di tre giorni. In certi quartieri, come Ota, è inoltre necessario compiere lunghi percorsi a piedi oppure servirsi di altre linee ferroviarie.

 

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