Vietnam centro-meridionale: paesaggi tra Nha Trang e il Binh Dinh
Vietnam centro-meridionale: paesaggi tra Nha Trang e il Binh Dinh; in basso Bai Mon e la Baia di Vung Ro

 

Il tratto costiero che va da Nha Trang a Tuy Hoa è uno dei litorali più affascinanti del Vietnam centrale ed è meta turistica ideale per chi ama esplorare i paesaggi in piena libertà e senza fretta.

Si potrebbero ben passare più giorni tra Nha Trang e Tuy Hoa, indugiando a inoltrarsi nelle penisole, nelle calette, nelle spiagge e nell’entroterra di una regione ancora economicamente e turisticamente sottosviluppata e quindi verace e ricca di tratti distintivi.

 

Indice:

 

Viaggiare tra Nha Trang e Tuy Hoa

Gran parte dei turisti vincolati a itinerari in Vietnam di breve durata (2 settimane o giù di lì) non si ferma né a Nha Trang né in altre località del Vietnam centro-meridionale. Assai spesso quand’anche si scelga di visitare Nha Trang non si fa che di questa città una fugace tappa prima dell’approdo a Hoi An. Ciò che è in mezzo, il Phu Yen e il Binh Dinh, scorre via davanti ai suoi occhi del viaggiatore senza lasciare alcuna traccia.

Chi ha tempo può fare scelte ben diverse e certamente non mancherà di prendersela comoda nel risalire da Nha Trang a Hoi An.

Un tratto costiero di particolare bellezza scenica si sviluppa già a pochi chilometri dai margini settentrionali di Nha Trang.

Tra villaggi di pescatori sulla terraferma e su barche, vasti specchi d’acqua calmissima bordati da una fitta giungla, piccole spiagge strette tra alti promontori impervi, il viaggiatore si trova a incontrare in pochi chilometri paesaggi assai diversi ricchi di scorci molto pittoreschi.

Mete fisse di un itinerario litoraneo sono anzitutto la vasta e selvaggia Baia di Vung Ro e Bai Mon, una angusta caletta che racchiude una delle spiagge più belle del Vietnam. Questa zona può essere esplorata con un’escursione in giornata da Nha Trang oppure, ciò che è meglio, nell’ambito di un itinerario costiero tra Nha Trang e Tuy Hoa. Parte integrante dell’esperienza di viaggio è percorrere la litoranea, una strada che farà la felicità del ciclista e del motociclista.

 

Baia di Vung Ro

Una stretta striscia di terra boscosa si allunga dalla costa verso sud-ovest chiudendo a est all’orizzonte del Mare Cinese Meridionale quella che è nota come la Baia di Vung Ro. Essa è indubbiamente uno dei golfi più pittoreschi del Vietnam e un vero paradiso per il viaggiatore contemplativo.

Il riparo offerto dalla barriera naturale fa sì che lo specchio d’acqua appaia immoto, una vasta tavolozza di fulgide tonalità che vanno dal turchese al cobalto. Anche in capo a pochi minuti il colore del mare qui può cambiare in maniera sorprendente.

La cornice della fitta giungla che cinge la baia e la miriade di case galleggianti e imbarcazioni che la punteggiano rendono il paesaggio incredibilmente suggestivo, un vero e proprio tema pittorico impressionista.

Una grande roccia (Nui Da Bia), quasi come fosse una stele, domina a nord con severità un paesaggio altrimenti ovunque languido, dai contorni quasi evanescenti, e segnala la cima della collina più alta. L’apertura al mare verso sud è sorvegliata dall’isolotto di Hon Nua. A ovest troneggia il Passo di Ca, uno dei varchi tra il Khanh Hoa e il Phu Yen.

La litoranea fondamentale, la QL29, lambisce la baia solo a nord collegando l’insediamento maggiore. Il viaggiatore intraprendente non si limiterà certamente a questa sola località. Al turista locale piace pranzare nei ristoranti galleggianti, che comprensibilmente non servono che specialità di mare.

La Baia di Vung Ro fu teatro di uno degli episodi più significativi della prima fase della Guerra del Vietnam. All’epoca il Vietnam del Nord riforniva i combattenti Vieng Cong nel sud a mezzo di convogli marittimi. La Baia di Vung Ro divenne così in breve tempo uno dei principali porti di approvvigionamento di materiale bellico. Fu per questa ragione che il governo del Vietnam del Sud su istigazione del suo manovratore straniero decise di procedere a operazioni di bombardamento nella baia. L’evento determinò la cessazione dei rifornimenti via mare. Decine di civili persero la vita.

I vietnamiti si videro quindi costretti a intensificare gli approvvigionamenti via terra attraverso quello che fu il celebre Sentiero di Ho Chi Minh.

Oggi un piccolo memoriale e un museo celebrano la memoria della vicenda della cosidetta Tau Khong So, “la nave senza numero” obiettivo dell’attacco.

 

Spiaggia di Bai Mon

A pochi chilometri a nord della Baia di Vung Ro si incontra Bai Mon, la bellissima spiaggia che orla una profonda caletta delimitata da due alti promontori. La spiaggia, degna di nota per la bellezza dei colori della sabbia e la cornice naturalistica, attrae il viaggiatore alla ricerca di paesaggi ancora incontaminati.

Il promontorio a sud della baia è sormontato da un faro, una fedele ricostruzione dell’originale risalente al periodo coloniale francese. Il faro venne distrutto all’epoca dell’Incidente della Baia di Vung Ro (cui si è accennato al paragrafo precedente). Il visitatore può salire in cima al faro e ammirare il paesaggio circostante.

Possibile campeggiare nella spiaggia ma è consigliabile richiedere il permesso all’ufficio dove sono venduti i biglietti di ingresso al faro. Nei paraggi è una piccola struttura ricettiva dove si può passare la notte e mangiare un boccone.

Si noti che le correnti possono essere molto forti e solo nuotatori esperti e responsabili dovrebbero immergersi in acqua.

 

Verso Tuy Hoa e Qui Nhon

Proseguendo verso Tuy Hoa si incontrano altre spiagge e località di un certo interesse paesaggistico. La strada è in sé molto godibile.

Ancora più bello il tratto tra Tuy Hoa e Qui Nhon, il capoluogo del Binh Dinh.

 

Come muoversi

La regione è facilmente accessibile con ogni mezzo di trasporto:

  • In aereo: Nha Trang e Tuy Hoa sono servite da due aeroporti ben collegati a Hanoi e Città di Ho Chi Minh;

  • In treno: a Dai Lanh è una stazione della Ferrovia della Riunificazione (Hanoi - Città di Ho Chi Minh);

  • In corriera: frequenti autobus diurni e notturni collegano Tuy Hoa, Nha Trang e altre località di interesse turistico.

Questi sono i modi di accedere alla regione ma per esplorare l’area occorre muoversi in maniera libera e il più possibile autonoma:

  • In auto: necessariamente con autista locale; impossibile il noleggio;

  • In moto: visti i pericoli sulle strade del Vietnam, una scelta adatta solo ed esclusivamente al motociclista esperto e coscienzioso;

  • In bicicletta: non troppo faticoso. Si applicano anche in questo caso pressanti avvertenze circa i rischi in gioco.

 

Quando andare

In questa parte del Vietnam il tempo presenta condizioni ideali tra marzo e settembre.

Nei primi mesi dell’anno fa troppo freddo per fare il bagno e le onde sono ancora più insidiose del solito. Oltre settembre viene brutto tempo.

 

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Dove alloggiare

Buone strutture ricettive, di varia categoria e fascia di costo e aduse a ospitare il forestiero, sono nella località di Dai Lanh, che peraltro viene comoda al turista anche per via della bella spiaggia, ampia, grande, dalla sabbia fina e candida. Più scelta, anche di alberghi economici, a Nha Trang, più a sud.

Dai Lanh si trova a meno di 20 km dalla Baia di Vung Ro.

A circa 40 km a nord di Bai Mon è invece Tuy Hoa, il capoluogo del Phu Yen. Questa città è una meta emergente del turismo nazionale e al visitatore straniero ha da offrire la piacevole atmosfera di una città vietnamita ancora non pesantemente compromessa dalla conversione a destinazione turistica.

 

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